20August Visita al Castello

[il Castello è visitabile ogni giorno dalle 9,00 alle 13,00 (ultimo ingresso 12,15) e dalle 15,00 alle 19,00 (ultimo ingresso 18,15).] (APERTO TUTTI I GIORNI A LUGLIO E AGOSTO)
Il biglietto d'ingresso costa 4 euro per tutti i maggiorenni. La prima domenica di ogni mese, come da disposizioni regionali, l'ingresso è gratuito.

Mappa del Castello di Caccamo
Varcato il primo cancello d’ingresso, che rimane l’attuale perchè così realizzato intorno al 1400 dai Prades per motivi strategici essendo l’antico accesso rivolto verso la zona di Terravecchia (ad Est), agli occhi del visitatore si offre una imponente e scenografica rampa costeggiata a destra da una massiccia fila di merli realizzata dalla famiglia Amato nel 1600 ed a sinistra da un alto e sontuoso edificio detto “ala Prades”.

 

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Cenni storici sul castello

CaccamoLa prima notizia, storicamente certa, risale al 1093. In un documento d’epoca si parla delle località di Caccamo e di Brucato appartenenti al Vescovado di Agrigento. Nel 1094 Ruggero I eleva Caccamo al rango di baronìa e la cede a Goffredo de Sageyo di Caccamo, come risulta dal diploma di fondazione del monastero di San Bartolomeo in Lipari. Vi si legge infatti: “Goffredo de Sageyo donò tre villani (servi ecclesiastici) a Caccamo con il consenso di Adelasia, sua moglie”.

Il primo impianto del Castello deve essere stato semplicemente una torre di avvistamento - sulla quale si sarebbe poi sviluppata la Torre Mastra - con sottostante cisterna d’acqua. È possibile che successivamente si sia aggiunta una cinta muraria più vasta per potere ospitare armenti o carovane di viaggiatori in transito.

Nel 1160 Matteo Bonello ordisce e capeggia la congiura dei baroni siciliani - nata con desiderio di libertà - contro Guglielmo I, detto il Malo. L’elsa della spada con la quale, secondo una favola nata in età romantica, sarebbe stato ucciso dal Bonello, Maione di Bari “infido” gran cancelliere e grand’ammiraglio di Guglielmo I, si può ancora vedere su uno dei battenti della porta dell’Arcivescovado di Palermo di fronte alla Cattedrale. Durante il regno di Federico II di Svevia la città passa alla signoria di Paolo Cicala e, dopo la sua morte, all’arcivescovo di Palermo.

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Il tempo a Caccamo