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Riconoscimenti al Ristorante "A Castellana"

Il Ristorante-Pizzeria "A Castellana" è stato inserito nella prestigiosa guida Slow Food "Osterie d'Italia", dal 2009 ad oggi, che contraddistingue il meglio dei locali che rappresentano il grande patrimonio gastronomico regionale. Ha ricevuto inoltre il Certificato di Eccellenza da TripAdvisor per il flusso costante di recensioni positive nell'ultimo anno.
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07July Apertura Chiesa S.Benedetto alla Badia

INFO SU QUESTA MERAVIGLIOSA CHIESA

 

 
12May Lonely Planet Sicilia 2014

Già da qualche anno Caccamo è presente come meta preferita sulle guide Lonely Planet.
Con l'edizione 2014 Caccamo diventa una delle mete TOP 14 della Sicilia, in pratica un MUST da visitare per i turisti che si trovano nella Sicilia occidentale-tirrenica.
Ecco gli estratti dalla guida in inglese

 

 

 

 

 

 
19August Benvenuti sul Sito informativo di Caccamo

Questo Sito si propone come una vera e propria guida turistica. La sua realizzazione vuole essere un insieme di suggerimenti, di proposte, di impressioni per coloro i quali desiderano scoprire il borgo medievale di Caccamo “Museo a cielo aperto” e vero scrigno di arte, storia e cultura, ma anche gli itinerari ambientali e tutte le offerte ricreative che ruotano attorno a Caccamo.

La guida Lonely Planet dice di Caccamo: "Formidable Norman strongholds straddle the hilltops throughtout the Sicilian countryside, but perhaps nowhere as dramatically as at Caccamo. The castle's spiky crenellations and the underlying crag appear fused into a single impregnable mass, towering above the valley floor. Climb up top and survey the vast domains below, then stop in for lunch downstairs under the atmospheric brick-and-stone arches of the castle's former grain stores. You'll feel transported back to the Middle Ages, yet modern downtown Palermo is only and hour's bus ride away."

Gli ospiti, i turisti, i visitatori si troveranno di fronte ad un paese i cui abitanti sono ospitali ed accoglienti “per tradizione”. Che il mare di Sicilia sia uno dei più belli e puliti d’Italia, unitamente al nostro clima invidiabile, è fuori discussione, ma è anche vero che la bellezza interna e collinare del territorio non è da meno, anzi! Il territorio siciliano dispone delle componenti di fondo per un’industria del sole che privilegi non solo e non tanto le ricchezze paesaggistiche, ma l’enorme patrimonio culturale.

A Caccamo abbiamo ricchezze sconosciute e sprecate. Molti di noi sono consapevoli di tutto quello che era diventato inacessibile, segreto e nascosto negli anni del disinteresse, dell’incuria e dell’abbandono. Bisogna attuare, sempre di più, una programmazione di recupero del tempo perduto ed investire, con tutti i servizi di indispensabile supporto, sul turismo trasformando questo termine in una fonte di ricchezza, di economia e di lavoro. Bisogna fare un cosidetto “salto di qualità” perché al nostro modo di fare turismo mancano due cose: una cultura del turismo intesa come fonte di economia ed una migliore professionalità nell’operare.

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20August Cenni storici sul castello

CaccamoLa prima notizia, storicamente certa, risale al 1093. In un documento d’epoca si parla delle località di Caccamo e di Brucato appartenenti al Vescovado di Agrigento. Nel 1094 Ruggero I eleva Caccamo al rango di baronìa e la cede a Goffredo de Sageyo di Caccamo, come risulta dal diploma di fondazione del monastero di San Bartolomeo in Lipari. Vi si legge infatti: “Goffredo de Sageyo donò tre villani (servi ecclesiastici) a Caccamo con il consenso di Adelasia, sua moglie”.

Il primo impianto del Castello deve essere stato semplicemente una torre di avvistamento - sulla quale si sarebbe poi sviluppata la Torre Mastra - con sottostante cisterna d’acqua. È possibile che successivamente si sia aggiunta una cinta muraria più vasta per potere ospitare armenti o carovane di viaggiatori in transito.

Nel 1160 Matteo Bonello ordisce e capeggia la congiura dei baroni siciliani - nata con desiderio di libertà - contro Guglielmo I, detto il Malo. L’elsa della spada con la quale, secondo una favola nata in età romantica, sarebbe stato ucciso dal Bonello, Maione di Bari “infido” gran cancelliere e grand’ammiraglio di Guglielmo I, si può ancora vedere su uno dei battenti della porta dell’Arcivescovado di Palermo di fronte alla Cattedrale. Durante il regno di Federico II di Svevia la città passa alla signoria di Paolo Cicala e, dopo la sua morte, all’arcivescovo di Palermo.

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20August Visita al Castello

[il Castello è visitabile ogni giorno dalle 9,00 alle 13,00 (ultimo ingresso 12,15) e dalle 15,00 alle 19,00 (ultimo ingresso 18,15).] (ESCLUSO IL LUNEDI')(APERTO TUTTI I GIORNI A LUGLIO E AGOSTO)
Il biglietto d'ingresso costa 4 euro per tutti i maggiorenni. La prima domenica di ogni mese, come da disposizioni regionali, l'ingresso è gratuito.

Mappa del Castello di Caccamo
Varcato il primo cancello d’ingresso, che rimane l’attuale perchè così realizzato intorno al 1400 dai Prades per motivi strategici essendo l’antico accesso rivolto verso la zona di Terravecchia (ad Est), agli occhi del visitatore si offre una imponente e scenografica rampa costeggiata a destra da una massiccia fila di merli realizzata dalla famiglia Amato nel 1600 ed a sinistra da un alto e sontuoso edificio detto “ala Prades”.

 

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